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Adeguamento ISTAT del canone, calcolato in un attimo
Inserisci il canone e il mese di riferimento: il calcolatore applica la variazione FOI ufficiale e ti dà il nuovo canone al centesimo. Indici sempre aggiornati.
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Dati per il calcolo
Di solito è l’ultimo indice pubblicato prima della scadenza annuale del contratto.
Il 100% si applica se previsto dal contratto (uso abitativo a canone libero, 4+4). Il 75% è tipico dei contratti commerciali e di alcuni contratti abitativi. Con la cedolare secca l’adeguamento NON si applica.
Indici FOI (ex tabacchi) — fonte ISTAT. Ultimo dato disponibile: maggio 2026.
Come funziona l’adeguamento ISTAT del canone di locazione
Se il contratto lo prevede, una volta l’anno il canone può essere aggiornato in base alla variazione dell’indice ISTAT FOI (famiglie di operai e impiegati, al netto dei tabacchi). L’aggiornamento va richiesto dal locatore — non è automatico — e decorre di norma dal mese successivo alla richiesta, tipicamente con lettera raccomandata o PEC all’inquilino.
La formula è semplice: nuovo canone = canone attuale × (1 + variazione FOI × quota applicabile). La quota è il 100% o il 75% della variazione a seconda del tipo di contratto. Attenzione ai contratti in cedolare secca: l’opzione comporta la rinuncia a qualsiasi aggiornamento del canone, ISTAT compreso, finché l’opzione resta attiva.
100% o 75%: quale quota si applica
Nei contratti a canone libero (4+4) l’aggiornamento può arrivare al 100% della variazione FOI, se la clausola contrattuale lo prevede in questa misura; molte clausole standard indicano invece il 75%. Nei contratti a canone concordato (3+2, transitori, studenti) l’aggiornamento è al massimo il 75% della variazione. Il testo del contratto è decisivo: senza una clausola di aggiornamento, il canone resta fermo per tutta la durata.
La richiesta va fatta ogni anno
L’adeguamento non scatta da solo: serve una richiesta scritta del locatore, di norma con raccomandata o PEC, e decorre dal mese successivo. Se per qualche anno non viene richiesto, l’orientamento prevalente esclude il recupero retroattivo degli aumenti non domandati: il canone riparte dal valore aggiornato solo per il futuro. Conviene quindi mettere in calendario la richiesta a ogni anniversario del contratto.
Dove si trova l’indice FOI
L’ISTAT pubblica ogni mese l’indice FOI al netto dei tabacchi, con la variazione percentuale rispetto allo stesso mese dell’anno precedente: è quel valore che si usa nella formula. Il mese di riferimento è tipicamente quello indicato nel contratto o l’ultimo indice disponibile alla data di anniversario. Questo calcolatore usa la serie FOI ufficiale, aggiornata alle ultime pubblicazioni ISTAT.
Adeguamento ISTAT: le domande più comuni
L’adeguamento ISTAT è automatico?
Si applica il 100% o il 75% della variazione?
Con la cedolare secca posso aggiornare il canone?
Quale mese dell’indice devo usare?
E se la variazione ISTAT è negativa?
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