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Cedolare secca o IRPEF: quale conviene?

Inserisci il canone e confronta in un istante la cedolare secca (21% o 10%) con la tassazione IRPEF ordinaria. Scopri quanto risparmi.

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La cedolare al 10% vale solo per il canone concordato nei comuni ad alta tensione abitativa.

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Lo scaglione in cui cade il tuo reddito complessivo, affitto incluso. Variano per comune, in media 2–3%.

Cedolare secca

all'anno

Regime IRPEF

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Il regime IRPEF include l'imposta di registro (qui l'1%, quota tipica del locatore). Con la cedolare secca non si pagano imposta di registro né bollo.

Stima indicativa basata sugli scaglioni IRPEF 2025 (23% / 35% / 43%). Le addizionali variano per comune e regione; l’imposta di registro è calcolata all’1% (quota tipica del locatore, su un totale del 2% ripartito tra le parti). Non sostituisce un parere fiscale: verifica con un commercialista.

Come funziona la cedolare secca e quando conviene

La cedolare secca è un regime opzionale che sostituisce l'IRPEF e le relative addizionali sul reddito da locazione, oltre all'imposta di registro e di bollo. Si applica con un'aliquota fissa del 21% sul canone (canone libero) o del 10% per il canone concordato.

In genere la cedolare conviene quando l'aliquota IRPEF marginale è alta o quando si può accedere al 10% del canone concordato. Con l'IRPEF, invece, si tassa il 95% del canone all'aliquota marginale e si aggiungono addizionali e imposta di registro. Questo calcolatore dà una stima: per la tua situazione specifica conferma sempre con un commercialista.

Domande frequenti

Cedolare secca, chiarita

Cos’è la cedolare secca?
È un regime di tassazione opzionale per gli affitti: con un’aliquota fissa (21% o 10%) sostituisce IRPEF, addizionali, imposta di registro e di bollo. Si sceglie alla registrazione del contratto o nelle annualità successive.
Quando si applica il 10% invece del 21%?
Il 10% vale per i contratti a canone concordato (in base agli accordi territoriali) negli comuni ad alta tensione abitativa e in alcuni casi specifici. Negli altri casi l’aliquota è il 21% sul canone libero.
Conviene di più la cedolare o l’IRPEF?
Dipende dalla tua aliquota IRPEF marginale. Più è alto il tuo scaglione, più conviene la cedolare. Inoltre la cedolare fa risparmiare anche imposta di registro e bollo. Con redditi bassi e canone libero la differenza può ridursi: usa il calcolatore per la tua situazione.
Cosa non si paga con la cedolare secca?
Con la cedolare non si pagano l’IRPEF e le addizionali sul canone, né l’imposta di registro e di bollo sul contratto. In cambio, il canone non può essere aggiornato all’ISTAT per la durata dell’opzione.

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